Roberto Lombardi con il suo singolo “Non un respiro”

Buongiorno a tutti voi che ci seguite con affetto!

Roberto Lombardi è un autore che volentieri oggi pubblichiamo, anche un pò ritrovandoci nella sua storia di vita.

Roberto Lombardi – Introverso e creativo

Roberto Lombardi nasce a Atripalda (AV) il 15/12/1988  e porta con sè il seme  dell’artista, nonostante la mancanza di studi appropriati.

I primi passi artistici

Fin da bambino, infatti, spontaneamente muove i primi passi verso il teatro, portando in scena imitazioni del trio LA SMORFIA, di cui aveva imparato ogni battuta e di cui interpretava tutte le parti. 

Da solo.

Davanti ad un pubblico di nicchia: la scuola e i parenti stretti.

La cosa che mi fa sorridere e mi conquista è che impara tutto da una audiocassetta (ve la ricordate?) e lo immagino mentre la ascolta e la riascolta, fino a distruggerla, per perfezionare ogni singola parte e farla propria. 

Il passo verso le arti visive è breve e Roberto si ritrova ben presto ad avvicinarsi al fumetto e alle caricature… ma, come lui stesso mi scrive, riesce “solo” a ricopiare (come se tutti riuscissero a farlo!)

Ha solo 11 anni.

Riesco a percepire dalle sue parole il profondo disagio che vive, sentendosi sempre non all’altezza della situazione, credendo di non avere alcun talento, sentendosi quasi ridicolo.

Mi scrive che la fantasia era ancora bloccata, intrappolata nella realtà.

Ecco, in questa frase riesco a immedesimarmi in lui e nelle sue difficoltà a sentire di appartenere alla èlite dei talentuosi riconosciuti. 

Si appassiona ai libri di Terry Brooks e a Battiato, ai Beatles, ma canta solo per i genitori, in un ambiente dove si sente protetto ed apprezzato.

La scoperta delle tastiere come strumento e come mezzo compositivo

Saranno loro a spingerlo a imparare a suonare le tastiere.

E inaspettatamente le tastiere gli apriranno delle porte sconosciute, ed è in quel momento che Roberto comincia a sognare davvero.

La sua mano destra è dotata e diventa un elemento di vanto nella cerchia dei suoi conoscenti.

Nei suoi sogni di ragazzino si immagina una rock star, riconosciuto e amato dal suo pubblico, ma nella realtà la sua è la vita di un adolescente appassionato di musica, chiuso nella sua cameretta, dove divora musica a tutto volume e si estranea dal resto del mondo.

Entra così in una fase depressiva, ancora intrappolato in una realtà che non gli permette di spiccare il volo con la fantasia.

uomo seduto al pianoforte

Contemporaneamente, considerato che la vita fa quello che vuole le sue attitudini naturali poco si interessano ai suoi pensieri negativi e non si fanno influenzare.

E d ecco che il suo suonare le tastiere lo portano ad entrare di diritto in svariate formazioni avellinesi, dove suona prevalentemente cover di musica prog e rock.

La solitudine sembra finita, e di conseguenza anche il blocco artistico.

Per tutta l’adolescenza compone musiche e testi.

In inglese, prima, e dai 18 anni anche in italiano.

La svolta e i primi brani inediti

Nel  2008, a soli 20 anni, esce “Viva la vida”, scopre e si avvicina all’arte di Bob Dylan (s’innamora di “Tarantula”), ma, soprattutto, scrive la prima canzone che per lui abbia valore, in italiano.

Con questo brano partecipa al Tour Music Fest, ma essendo priva di arrangiamento, quindi solo piano e voce, viene eliminato al secondo turno.

Si iscrive al DAMS di Bologna e inizia il corso di musicologia.

Approfitta di questo allontanamento dalla casa materna e gli viene spontaneo fare esperienze di vita, distogliendo per un attimo il focus dalla musica e godendosi la sua giovane età.

A Bologna, tra le altre attività, partecipa a varie demo di artisti rap locali e si avvicina all’elettronica.

Frequenta locali jazz, discoteche, rave.

Insomma si sfama di tutta la musica che riesce ad ingerire. 

Nel 2014 decide che è ora di maturare, ma fatica a sostenere le attitudini musicali dei suoi coetanei e decide di continuare come solista.

Riceve alcune offerte ed accetta quella di Riccardo Eterno, del Celebrity Studio Records

(che conosco e saluto con affetto! ndr)

primo piano di uomo con occhiali

Nel 2015 pubblica il suo primo singolo, BRICIOLE DI TE

Un pezzo pop con un testo molto introspettivo, sincero fino a fare male, che ha per lui un gran valore morale, rappresentando un punto di partenza per divenire un uomo migliore.

Ottiene un’intervista e vari passaggi in radio.

La laurea, l’ amore e la poesia

Si laurea e si specializza, comincia la magistrale al DAMS e s’innamora per la prima volta.

Tutto nello stesso tempo!

Da quelle nuove sensazioni nascono nuovi brani, sempre per piano e voce…riceverà varie offerte, che però lo deluderanno al punto di decidere di abbandonare la musica.

Ma il fuoco che ha dentro ha bisogno di uno sfogo e così, si avvicina alla poesia.

In 6 anni pubblica 3 libri.

Si classifica primo e terzo in diversi premi e riceve numerose menzioni al merito.

Webzine nazionali e regionali parlano volentieri dei suoi libri e ottiene due presentazioni su piccole TV nazionali, oltre a  interviste su radio campane.

Il percorso spirituale e la crescita interiore

In questi anni Roberto decide di tornare nella sua città e si riappacifica con essa.

Il profumo della sua terra lo ispira con energie nuove e decide di convertirsi all’ebraismo prima e al cattolicesimo, poi.

Scopre la gioia del volontariato.

Insegna musica ai richiedenti asilo della sua città e fa parte di Amnesty International Napoli, da ormai 5 anni.

Entra a far parte della comunità cristiana della città, ma la sua sete di spiritualità lo porterà dritto al Sahaja Yoga.

Ed è subito amore ! 

In men che non si dica conosce l’arte della meditazionee pratica la filosofia Buddista.

Le ultime produzioni discografiche

Mentre, nel 2020, riprende a scrivere canzoni, diventa redattore per il WebMagazine City of red Night e cura una rubrica di poesia per Avlive.

Viene  pubblicato, nel 2021, l’EP NON UN RESPIRO, dove si fondono  melodie pop e sonorità elettroniche, trovando ispirazione nell’ RnB di Alicia Keys.

In questo articolo ci occupiamo proprio del singolo che dà il nome all’EP .

Non un respiro – Testo del brano

Nessuno può dirtelo

Nessuno può parlarti di me

Che pure se sai non è tutto

È sempre la notte così piccola

Come una mano

Tu devi sorridere a questo giorno impossibile

Prova solo a leggere alberi, cielo e posacenere

Tu devi dividere fra te, il giorno e le parole

Ma Prova

solo a spendere un silenzio per me

Non un respiro

Per il fuoco che

Non ha più il sole

Non dire non lo so

Non è vero

Non dire solo no

Tutto è vero

Tu devi sorridere a questo giorno impossibile

Prova solo a leggere alberi,cielo e posacenere

Tu devi dividere fra te, il giorno e le parole

Ma prova

Solo a spendere  un silenzio per me

Non un respiro

Per il fuoco che

Non ha più il sole

Nessuno può dirtelo

Nessuno può parlarti di me

È sempre la notte così piccola

Come una mano.

I risultati di tanta ecletticità

  • 3° cl. concorso Urla la poesia
  • 1° cl. Concorso Letteratura
  • 2006 Semifinalista al concorso  Uno su mille
  • 2015 Singolo Briciole di te con Riccardo Eterno
  • 2017 Pub. Libro Aria per la Albatros
  • 2018 Pub. Libro Vita per laIRDA Edizioni
  • 2019 Pub. Libro Dove c’è solo vento con la LFA Publisher
  • 2021 EP Non un respiro

Roberto Lombardi – Dove seguirlo


Anche per oggi siamo giunti al termine.

E’ stata una faticaccia, lo ammetto…. ma ne è valsa la pena.

Per come la vedo io e per la filosofia del nostro Blog VIVERE DI MUSICA  essere artisti non vuol dire essere famosi o per forza virtuosi o per forza riconosciuti.

Ognuno di noi è artista a suo modo e sicuramente un ragazzo che vive così tante esperienze nella vita e che ha l’umiltà di ricevere anche la nostra critica (gli abbiamo consigliato di prendere qualche lezione di canto per migliorare l’interpretazione) senza fare quello “arrivato” e senza offendersi, la dice lunga sul suo essere un artista.

E, comunque, dobbiamo dirlo, è tutta farina del suo sacco. 

Tutto frutto di autoproduzione.

Quindi?

Niente, aspettiamo e restiamo a guardare: magari al prossimo giro ci scrive di essere diventato un alpinista!

Grazie per esserci stati

Arianna

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